Danza · Musica · Paesaggio
Castroreale
nasce nel 2019 come progetto di rete per promuovere Castroreale attraverso le arti performative contemporanee, trasformando vicoli, piazze e scorci del borgo in spazi di incontro, ricerca e creazione artistica.
Fin dalla sua nascita il festival sviluppa un dialogo tra danza, musica, paesaggio e architettura, costruendo un percorso che intreccia spettacoli, pratiche laboratoriali, azioni partecipative e progetti site-specific. L’obiettivo è quello di attivare una relazione viva tra arte e territorio, facendo del borgo una fucina di esperienze condivise in cui la creazione contemporanea possa confrontarsi con la memoria dei luoghi e con le comunità che li abitano.
La direzione artistica ha costruito negli anni un percorso fondato sull’incontro tra differenti linguaggi artistici e sulla valorizzazione del genius loci, favorendo processi di ricerca capaci di dialogare con il patrimonio storico, paesaggistico e umano del territorio.
Nel 2021 prende forma l’azione cittadina Le Radici di Artemisia, un progetto dedicato alla raccolta di parole, memorie e relazioni con il territorio storico e rurale di Castroreale. All’interno di questo percorso nasce Opere Gentili, in dialogo con Offerta della Parola di Antonio Presti e della Fondazione Fiumara d’Arte. Grazie alla compartecipazione del Comune di Castroreale, il progetto porta all’installazione di parole poetiche e opere donate da diversi artisti, con l’intento di generare una riflessione collettiva sul valore del linguaggio, della memoria e della cura dei luoghi.
Dal 2022 InCastro Festival riceve il contributo del MiC – Ministero della Cultura come Festival di Danza, consolidando il proprio lavoro nell’ambito della creazione contemporanea, delle residenze artistiche e dei percorsi rivolti alle nuove generazioni. Nel tempo il festival approfondisce inoltre la relazione tra danza, video, ricerca sonora ed elettro-acustica, ospitando artiste, artisti e compagnie di rilievo nazionale e internazionale.
Nel 2025 Opere Gentili diventa il tema guida del triennio del festival, come riflessione sul ruolo dell’arte quale pratica di ascolto, trasformazione sociale e costruzione di relazioni. Il primo capitolo del percorso, dedicato al tema Esistere, si interroga sull’esperienza umana tra presenza, memoria e relazione.
Con l’edizione 2026 il festival sviluppa il tema Resistere, inteso come pratica poetica e politica di presenza: restare, creare e abitare luoghi e relazioni. In questo percorso InCastro amplia il proprio dialogo con i territori della Sicilia tirrenica, attraversando il borgo di Castroreale, le installazioni della Fiumara d’Arte nei comuni di Motta d’Affermo e Reitano, la Fondazione Horcynus Orca di Capo Peloro, il MuMa – Museo del Mare e il Castello di Milazzo.
Il festival invita così spettatori, artisti e viaggiatori a vivere il territorio come spazio di incontro, ricerca e visione contemporanea, costruendo connessioni tra arti performative, paesaggio e comunità.
InCastro Festival mira a sensibilizzare il territorio attraverso le arti performative, come in una semina lunga e paziente. L’intento è quello di far diventare il borgo di Castroreale un grande laboratorio performativo, una fucina di esperienze vive in cui danza, musica, paesaggio e architettura trovino la loro sinergia. L’arte può abitare qualsiasi luogo e sono proprio i luoghi ricchi di storie a dare la possibilità di continuare a nutrirsi.
Il Festival nasce nel 2019 come progetto di rete per promuovere Castroreale, permettere di abitare vicoli e scorci di uno dei borghi più belli d’Italia con le suggestioni delle artiste e degli artisti di InCastro, tra spettacoli, azioni cittadine, progetti trasversali e laboratoriali.
La direzione artistica di Giorgia Di Giovanni e Pierfrancesco Mucari ha così creato ‘incastri’ che mettono in relazione musica, coreografia, paesaggi e architetture, puntando su performance di compagnie che, innestando differenti discipline, inseriscono nella loro ricerca un lavoro con il genius loci. Un percorso fatto di spettacoli e performance uniche, pensate appositamente per Castroreale, con l’intento di creare un contenitore d’arte da far vivere e abitare allo spettatore secondo le proprie abilità attraverso: