Soldier – Orto scultoreo

progetto di Zagara Pafumi con inserti di Nino Milici, artigiano castrense

– Prodotto ceramico realizzato a colombino – Materiali: Argilla rossa comune, inserti in ottone – Dimensioni 43x63x70 ca, spessore 1cm – Piante, studio sugli orti sinergici: Basilico, Caprifoglio, Peperoncino

Per la realizzazione dell’orto scultoreo Soldier si possono adattare forme diverse in base alle necessità. La ricerca da me compiuta comprende uno studio sugli orti sinergici in particolare quelli condotti da Emilia Hazelip, sugli impianti di irrigazione e sul risparmio dell’acqua adottati dagli antichi romani e approfondimenti legati agli impasti ceramici a prima cottura, in particolare quelli legati ai metodi di cottura di mattoni crudi della cultura antica siciliana.

La tecnica di lavorazione è il colombino, utilizzata prima dell’invenzione del tornio elettrico per la creazione di manufatti in terracotta. Tecnica molto antica che viene tutt’oggi utilizzata in molti paesi legati alla tradizione. Il colombino consente di procedere gradualmente alla creazione di lavorati artigianali ed artistici lasciandoti libero di studiarne sia le reazioni materiche dell’argilla che le sue espresioni visive, oltre a darti la possibilità di avvicinarti alle “mani” dell’ antico passato dell’artigianato.

La olla posta al centro contiene la fonte d’acqua che permette di inumidire lentamente tutte le piante poste intorno ad essa attraverso la trasudazione e senza creare ristagni d’acqua. Lo spazio da occupare determina la forma di questo prodotto. Non ho inventato nulla di nuovo, ho solo scelto di portare una formula di orto in spazi ristretti attraverso la conoscenza della ceramica con tutti i suoi limiti e potenzialità.

Soldier è nato nel momento in cui ci siamo ritrovati tutti bloccati in casa per il COVID-19. Io vivo in campagna e sono fortunata perchè posso respirare e godere del verde attorno a me, ma altri amici che avevo non potevano nè godere di questo verde nè potevano fare la spesa. E’ come se avessi inviato loro una parte di verde e una parte di spesa; non so se questo piccolo orto possa essere davvero utile, ma di certo mi ha avvicinato all’idea che autoprodursi alcune cose faccia bene al corpo e alla mente. Niente di più economico e rispettoso dell’ambiente come l’argilla può garantire una giusta crescita delle piante, in più il colombino non necessita di attivazione di macchinari oltre a dare valore ad un prodotto che diventa pezzo unico. Questo piccolo progetto è rivolto a tutti coloro che sanno quanto sia importante la terra, lo spazio e il rispetto. Il concetto sul quale mi sono incentreata era la mia idea di fonte di nutrimento per coloro che ci circondano. Siamo come delle piante, tutte diverse ma non per davvero.

Adottando la vicinanza di alcune piante, si crea un piccolo ecosistema (tratto da studi di orti sinergici) che permettono la giusta vita a queste pianteSoldier per me rappresenta i legami e il nutrimento che solo il cuore riesce a creare.

I fori presenti aiuteranno le pianti rampicanti di aggrapparsi ed avvolgere completamente Soldier.Non bisogna aver paura delle ferite perché raccontano infinite storie e grazie alle sapienti mani dell’artigiano del rame Nino Millici soldier si completa aggiungendo un tocco di luce sulle “ferite” di Soldier. La natura vince sempre su tutto, anche su di me e questa opera vorrei che sia un monito che ricorderà quanto siamo passeggeri rispetto alla forza creatrice della bellezza. Resta solo decidere se essere uno strumento per aiutarla o fermarla.
Io la lascio libera di crescere e mi lascio avvolgere, come Soldier.

Competenze

Postato il

12 Maggio, 2021