Giorgia Di Giovanni

Giorgia Di Giovanni

Inizio da autodidatta a danzare e a lavorare come “coreografa” coi miei amici d’infanzia, chiedendo a tutti i tappezzieri della zona di regalarmi stoffe per poter adornare i miei danzatori.

A 9 anni entro in una scuola di danza classica, tra i miei insegnanti incontro Stephan Banica. La sua pedagogia, mi porta ad una nuova visione del movimento, ad una nuova consapevolezza corporea. Nuove domande. Quale il centro motore del movimento? Ci urlava sempre “Stringi la pisda!”, la vagina. Disegnava assi cartesiani, tracciava sfere, torsioni, spirali; poi appresi i concetti di chinesfera, di forza di gravità, di forza centrifuga e centripeta. “Usa il tuo peso. Dov’è la leva? Senti il respiro? Dove lo sguardo? Da dove parti?”; la body image iniziava a cercare. Tutto entrava ed usciva, l’in si trasformava e prendeva forma in out, l’out nutriva l’in. 

Successivamente, Alessandra Fazzino, Cinzia Cona e la sua collaborazione con lo Studio Festi e Monica Maimone, mi fanno innamorare, col loro linguaggio di danza contemporanea, dell’arte site-specific, dell’installazioni performative. Ogni luogo diviene teatro e opera d’arte.

Con la danzamovimentoterapia e il mio incontro con Enzo Bellia e Benoit Lesage, la danza diviene, sempre più spazio di ricerca, in cui il corpo viene agito e abitato. Il mio linguaggio coreografico s’intreccia con l’esperienza emotiva, fondendo intimità ed empatia, creatività e strutture corporee, nuovi studi di movimento e nuova ricerca, il gesto e lo studio sul concetto, diventano prerogative di un’azione.

Dal 2008 vivo tra Messina, dove insegno presso lo Studio Danza di Mariangela Bonanno, con cui prende vita la Marvan Dance Group. 

A Messina avviene l’incontro con Pierfrancesco Mucari, dal 2010 compagno di vita e arte. E in questi anni che iniziamo a creare il nostro spazio presso Castroreale, Casa Faranda, vissuta come creazione e luogo da condividere, come contenitore d’arte e laboratori permanenti. Dalla casa iniziano le prime uscite tra le magnifiche viste del borgo medievale, avviene l’accettazione del paese della straniera che fa una danza strana, accompagnata da un suono che certo si distacca dalla musica della banda. Nel 2019 direttori artistici di InCastro, festival multidisciplinare, ma anche residenza artistica e azione comunitaria.

Negli ultimi anni i luoghi e la comunità, entrano nella mia idea di ricerca, il luogo permea i corpi, gesto e architettura, paesaggio e movimento si fondono. La sensibilizzazione attraverso l’arte porta ad una lunga semina nel territorio. La donazione dell’arte diventa mezzo rivoluzionario di sovvertimento politico e sociale, nel tentativo di curare, rieducare i luoghi abbandonati dalle istituzioni e innestare la speranza di una rinascita e di un possibile rinnovamento etico e culturale.

https://www.youtube.com/channel/UCrDZXQlNWy4iMPH6pjmK0kw

giorgiadigiovanni@hotmail.it

Competenze

Postato il

10 Maggio, 2019